NON SONO UN MUSICISTA.
NON SONO UN CANTANTE.

Ritratto illustrato di Dario Le Noci

Ho poca memoria musicale. Se mi chiedi il titolo di una canzone, anche se l'ho ascoltata un milione di volte, nove volte su dieci probabilmente non so risponderti. Non so leggere la musica e non sono mai stato particolarmente capace di andare a tempo.

Eppure, nonostante tutto questo, ho sempre avuto un desiderio profondo: riuscire a creare musica.

Forse non ricordo i titoli, i nomi degli artisti o l'ordine preciso delle note, ma ogni suono che ascolto lascia qualcosa dentro di me. Ogni canzone, ogni parola che leggo, ogni immagine o video che vedo deposita un frammento, una sensazione, un ritmo, un'atmosfera o una domanda.

Non sempre so dire da dove arrivino certe idee. Rimangono lì, si mescolano tra loro e, a distanza di tempo, possono riemergere sotto una forma completamente diversa. Dimentico i nomi, ma trattengo ciò che le cose mi fanno sentire.

La musica ha sempre fatto parte della mia vita. Ne ho ascoltata tanta, continuamente e di ogni genere. Forse proprio perché non riuscivo a suonarla, ho imparato a immaginarla: a pensare atmosfere, suoni, ritmi, parole e modi diversi per trasformare un'idea in qualcosa da ascoltare.

Sono sempre stato una persona creativa e, da anni, mi definisco uno smanettone dell'informatica. Mi piace provare strumenti nuovi, capire come funzionano, usarli in modi diversi da quelli per cui sono stati pensati e vedere fin dove possono arrivare.

Negli ultimi anni il rapporto tra creatività e tecnologia è cambiato profondamente. E uno smanettone dell'informatica non poteva non provare a giocare, sperimentare e creare con l'intelligenza artificiale.

È da qui che nascono LENO e TUPPA MA. Ma potrebbero nascere mille altri progetti: sono solo nomi, etichette temporanee per dare forma a qualcosa che cambia continuamente.

Per me l'AI non è un sostituto del musicista, né una scorciatoia per evitare il lavoro creativo. È uno strumento che mi permette di avvicinarmi a qualcosa che ho sempre desiderato fare, ma che non avevo mai avuto i mezzi tecnici per realizzare.

Il mio punto di partenza restano le idee, i testi, i concetti e le domande. La musica viene dopo, come strumento per rappresentarli: serve a dare corpo alle parole, creare un'atmosfera e rendere più forte ciò che voglio raccontare.

Non cerco di dimostrare di saper fare musica nel senso tradizionale del termine. Cerco di trovare il modo più adatto per trasformare un pensiero in un brano.

A volte il risultato nasce da molte prove, errori, tentativi, riscritture e cambi di direzione. Ma è proprio questo il senso del progetto: usare ciò che oggi è possibile per dare finalmente un suono alle idee che per anni sono rimaste soltanto nella mia testa.

E poi, da buon smanettone dell'informatica, faccio tutto questo soprattutto per curiosità, per gioco e per divertimento. Tutto qui.

Se ti piace quello che ascolti, puoi scaricare gratuitamente i brani da questo sito oppure ascoltarli sulle principali piattaforme musicali.

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NON SONO UN MUSICISTA. NON SONO UN CANTANTE.
SONO DARIO LE NOCI: un umano come tanti, diverso e uguale, con voglia di creare.